Il romanzo di Matilda

Il primo romanzo storico che ripercorre la vita della Grancontessa Matilde di Canossa.

La vita, i lutti, gli amori, le lotte, la caduta, il riscatto, le violenze e le passioni della Grancontessa Matilde di Canossa, un romanzo storico che ricostruisce gli eventi fondamentali della sua vita attraverso l’infanzia, la giovinezza, la maturità e la vecchiaia, cercando di restituire tutta la potenza al personaggio a 900 anni dalla sua scomparsa. In uscita a luglio 2015.

sabato 10 settembre 2016

Il perché di una copertina

Spesso aleggia una domanda attorno a “Il romanzo di Matilda”: come mai sulla copertina non c’è Matilde di Canossa, ma Simonetta Cattaneo Vespucci, vissuta nel XV secolo? Come mai per la cover non è stata scelta la protagonista, dato che immagini di Matilde ne esistono?

Ebbene, la risposta è molto semplice: “Il romanzo di Matilda” è un romanzo storico, non un saggio. Pur seguendo storicamente le vicende della Grancontessa è e rimane una biografia romanzata, e come tale la copertina si piega a logiche editoriali che tengono conto dei gusti del grande pubblico. L'eleganza, la bellezza, il volto di profilo contribuiscono a rendere elegante e raffinata la copertina e sono un richiamo alla forza della femminilità, e questo è stato giudicato adatto per rappresentare un romanzo storico su una grande donna come Matilde di Canossa.

Esiste una ristretta cerchia di appassionati che amano la correttezza filologica e il rigore anche sull’immagine scelta per la cover ma le logiche editoriali richiedono un certo appeal, e permettetemi di dire che le immagini di Matilde più vicine alla sua epoca non le rendono affatto giustizia, se pensate a quelle che compaiono nel codice di Donizone. Quelle più lontane da lei, invece, sono interpretazioni della sua icona, molto belle, ma non giudicate evidentemente adatte alla presentazione di un romanzo come “Il romanzo di Matilda”. È sempre l’editore che decide, del lettore è la possibilità di lasciarsi colpire, affascinare e la responsabilità di non giudicare un libro dalla copertina, ma da quello che racchiude all’interno delle sue pagine.

Due parole invece su Simonetta Cattaneo Vespucci: nobildonna all’epoca dei Medici e scomparsa giovanissima, molto amata e ammirata per la sua bellezza, fu musa di diversi artisti tra cui il Botticelli che la scelse per numerosi ritratti tra cui la sua Venere. Anche lei è un personaggio interessante e tutto da scoprire.

domenica 28 agosto 2016

Matilde sull'Appennino parmense

Sono tornata a viaggiare per luoghi matildici un anno e un mese dopo l’uscita del mio romanzo, e ho dedicato questo mio ritorno alla riscoperta dei luoghi nell’Appennino parmense che hanno visto Matilde protagonista.

La prima tappa è stata all’abbazia di San Basilide a Badia Cavana, posta sull’antica strada di Linari che portava al Lagastrello, il passo che metteva in comunicazione Parma con la Toscana. La fondazione dell’abbazia è dovuta all’interesse e alla committenza del monaco vallombrosano e vescovo di Parma Bernardo degli Uberti, personaggio vicinissimo a Matilde e suo consigliere e alleato. All’entrata della chiesa è posto un bassorilievo con una croce [in alto], detta croce matildica, che si ritrova in altre chiese e pievi fatte costruire dalla Grancontessa o che hanno visto il suo aiuto con donazioni anche ingenti.

Proseguendo verso Neviano degli Arduini, che già nel toponimo svela la sua origine e influenza tutta matildica, ho raggiunto il passo del Crocione da cui si gode una splendida vista sulle vallate dei torrenti Enza e Parma, ho attraversato Urzano e sono arrivata dopo un lungo tratto tra le ombre del bosco alla meravigliosa Pieve di Sasso, dedicata a Santa Maria Assunta. Citata sin dal 1004, già luogo di sosta e ricovero per pellegrini, sorge su un’altura e al suo interno ha un battesimale del XII secolo che lascia senza fiato. [a fianco]

La terza tappa è stata la pieve di Moragnano, nel comune di Tizzano, realizzata in blocchi di arenaria. All’interno vi sono 20000 incisioni e iscrizioni graffite che rappresentano simboli sacri derivate dalla tradizione dell’arte rupestre che non ho potuto vedere, perché la pieve era chiusa: un buon motivo per tornare.

La quarta tappa l’ho dedicata a Berceto, luogo magnifico sulla via Francigena, dove mi sono fermata nel duomo di San Moderanno, costruito già nel VIII secolo. Liutprando, re del Longobardi, lo volle come chiesa del monastero che fondò nel 719 presso il valico appenninico della strada di Monte Bardone, principale collegamento tra Emilia e Toscana. Ha uno splendido portale con Cristo crocefisso, e i particolari del portale secondario aperto sul lato sinistro della chiesa lasciano intendere la simbologia dedicata ai pellegrini che percorrevano la Francigena verso Roma per le indulgenze.

La quinta tappa è stata Fornovo, alla pieve di Santa Maria Assunta citata già dal 854. Anche questa pieve, sulla Francigena, indica la strada a chi cerca il perdono: la statua del pellegrino a fianco del portale ha le chiavi di San Pietro appese alla cintura. I portali sono finemente decorati, la lastra con la raffigurazione dell’inferno sulla facciata è impressionante [a sinistra], e all'interno è conservata invece quella dedicata al martirio di Santa Margherita.

Sesta e ultima tappa è stata Serravalle, alla chiesa di San Lorenzo, affiancata dal Battistero. È una delle più antiche pievi del parmense e la sola ad avere un edificio apposito per la celebrazione del battesimo: è ottagonale, la forma ideale per un battistero secondo Sant’Ambrogio per la simbologia che rappresenta, 7 + 1, ovvero sette giorni della vita terrena creata da Dio (6 giorni + 1 di riposo) e l’ottavo, dedicato al mondo ultraterreno dopo la resurrezione.

In una giornata tra strade, tornanti, boschi e silenzi, si riacquista il senso e la percezione dello scorrere del tempo. Si rimettono insieme pensieri, segni, riflessioni, si ricostruisce un percorso o lo si riprende laddove lo si era lasciato. Per questo amo viaggiare. Per questo amo farlo anche attraverso questi luoghi magici e ricchi di storia. Dove si respirano energie sottili e al contempo molto forti. Dove si percepisce ancora l’impronta di una Signora che dopo novecento anni è ancora presente sulle sue terre.

Tutte le immagini che correlano l'articolo sono di mia proprietà, ne è pertanto vietato l'utilizzo. Per altre immagini dell’itinerario parmense e per visionare le tappe complete del mio viaggio, basta cliccare il link di Instagram con hashtag #ilromanzodiMatilda

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venerdì 19 agosto 2016

Raccontare il Medioevo a Orte

La libreria il Gorilla e l'Alligatore, in collaborazione con l'Associazione culturale il Palcoscenico, presenta "Raccontare il Medioevo": due scrittrici per due incontri letterari a Orte, in occasione dei festeggiamenti dell'Ottava Medievale. Si inizia sabato 3 settembre alle 18:30, in compagnia di Elisa Guidelli, che ci presenterà "Il romanzo di Matilda" (ed. Meridiano Zero), primo romanzo storico che ripercorre la vita della Grancontessa Matilde di Canossa. La vita, i lutti, gli amori, le lotte, la caduta, il riscatto, le violenze e le passioni di uno dei personaggi più affascinanti del Medioevo.

Contessa di un vasto territorio tra Lazio e Garda, ago della bilancia tra papato e impero, entra nell'epocale scontro giocandovi un ruolo dapprima di pacificatrice, poi di aperta sostenitrice della riforma ecclesiastica. Sempre pronta, in nome dei propri ideali, a mettere in gioco poteri e dominio. Intere città le si ribellarono tacciandola di tradimento nei confronti dell'imperatore Enrico IV, suo odioso cugino ed eterno nemico che tentò per una vita intera di punire il suo animo ribelle e sottometterne il provocante corpo di femmina. Per non parlare delle maldicenze sulla peccaminosa "puttana" di Gregorio VII, amatissimo pontefice sotto i cui paramenti ufficiali lei fu sempre in grado di scorgere le umili vesti del monaco e le virili qualità dell'uomo. Accorta protagonista politica, contro le sue lucide intuizioni gioca il suo essere donna. Da ciò due sposalizi destinati al fallimento, il primo con un uomo repellente, il secondo con un impotente ragazzino di cui potrebbe essere madre. Da ciò, infine, la resa al nuovo imperatore Enrico V, disposto a riconcederle il dominio canossano soltanto in cambio della nomina a suo erede.

Domenica 4 settembre alle 17:30 è la volta di Barbara Frale, nota storica del Medioevo, che torna a cimentarsi con il romanzo. Intervistata dalla scrittrice Elisa Guidelli, l'autrice ci parlerà del suo giallo storico in uscita con l'editore Centauria il 1 settembre dal titolo "Il gioco degli arcani", un romanzo che riporta in vita le atmosfere del primo Giubileo della storia della cristianità.

Roma, anno 1300. Papa Bonifacio VIII ha indetto il primo Giubileo della storia e in una città affollata e in preda alla frenesia non vuole altri problemi. Tantomeno un omicidio. Ma Giovanna Savelli, una delle nobildonne più in vista dell’Urbe, è stata trovata morta, forse avvelenata. E la principale indiziata è la bellissima Immacolata Colonna, che appartiene a una famiglia ostile al pontefice: processarla senza prove certe potrebbe scatenare una rivolta. A chi affidare un’indagine così delicata? Il papa sceglie una strana coppia: suo nipote Crescenzio Caetani, che sogna di diventare medico, e la potente badessa di San Silvestro in Capite. Un braccio, giovane e ardimentoso, e una mente sottile protetta dalla clausura... Ben presto, si delineano due piste distinte. La prima conduce dritta a madamigella Colonna, ai suoi affari di cuore e al suo insidioso fascino. La seconda porta alla misteriosa zingara saracena Zaira, e al mazzo di carte con cui legge la fortuna e si dice dispensi la morte. Passando per il giardino dello scorbutico medico del pontefice, Arnaldo da Villanova, in cui a nessuno è permesso entrare… In questo giallo incalzante, Barbara Frale attinge alle ricche simbologie e agli affascinanti intrighi di un Medioevo ricostruito con passione, per tessere una tela in cui si intrecciano amore e vendetta, politica e magia. «Chi cerca maghi, trova il demonio», dice l’accorta badessa: il diavolo è furbo. Ma la verità trova sempre una via, per quanto tortuosa, per venire alla luce.

Le interviste saranno arricchite da alcune letture di brani, a cura di Giovanna Boccio e Giuseppe Gamberini con l'accompagnamento musicale curato dall'Associazione Culturale Il Palcoscenico di Orte.

Vi aspettiamo presso la sede dell'Associazione il Palcoscenico in Piazza Pietralata, nel cuore del centro storico di Orte.

Per informazioni: Libreria il Gorilla e l'Alligatore tel. 0761.403477 - www.gorillaealligatore.com




martedì 16 agosto 2016

Sulle terre di Matilde


L'associazione culturale Matilde di Canossa e Terra e Identità

invitano la S.V.

Venerdì 19 agosto, ore 21
castello di Rossena (comune di Canossa)

SULLE TERRE DI MATILDE CON PROSPERO FANTUZZI

Relatore: Gianluca Frignani

Al termine buffet sotto le stelle 

mercoledì 10 agosto 2016

Ferragosto a Canossa

Asineria e Camminata giovedì 11 sotto le stelle di S.Lorenzo a Case Martini a Canossa

Un Ferragosto zeppo di eventi nel castello di  Canossa rinfrancato dopo le positive notizie  sui finanziamenti di 3 milioni. Asineria con camminata giovedì 11 agosto per vedere le stelle viaggiare sulle storie metafisiche  di Massimo Montanari.  Camminata al Labirinto Cuore di Matilde e visite notturne all’orrido sotto alla bianca Rupe con i miti, storie e leggende su Matilde sabato 13. Poi, il rilassante ma divertente incontro con la tradizione dissacrante del Trio Canossa domenica 14 agosto che ci precipita tra i menestrelli e giullari medievali. Per finire,  il 16 agosto, il teatro storico di Antonietta Centoducati e Gianni Binelli, attori intensi prestati ai volti di Matilde ed Enrico IV° nello spettacolo “Gennaio 1077: l’incontro”.

Giovedì sera,11 agosto, non è una semplice camminata; ritrovo a Case Martini alle ore19.00. Chi viene da Reggio prende la Statale 63 e svolta per Pecorile fino ad arrivare all’agriturismo Cà del Ciuco.  La camminata è di medio impegno, due ore, con un dislivello sui 300 m.
Occorrono scarponcini adeguati, pila e borraccia d’acqua;
ai bambini sarà permesso a turno, percorrere un pezzo di tragitto in sella agli asinelli di Massimo Montanari che racconterà le sue filastrocche di una volta. Arrivati a Canossa vi attende un gustoso buffet degustazione servito con le musiche  della chitarra di Emanuel.
Spesa per adulti 15,00€ e bambini 8E tutto compreso.
Al termine, i camminatori saranno riportati con una navetta al punto di partenza. Chi volesse venire direttamente a Canossa se arriva entro le 18,30 verrà accompagnato in auto al punto di partenza della camminata.

Per info e prenotazioni cell.333.4419407, Centro turistico Andare a Canossa

mercoledì 27 luglio 2016

Mathilda festival - Seconda edizione

MATHILDA: IL FESTIVAL COMINCIA ALL'ALBA
da agosto a settembre due mesi di iniziative al castello di Canossa

Musica e parole: il secondo MathildaFestival sotto la rupe di Canossa si nutre di tramonti ma comincia con un concerto all'alba.
Alle ore 6.00, domenica mattina 31 luglio : “Musica dell'anima” della cantautrice Marina Ligabue a cui seguirà una ricca colazione matildica.

Nel mese di agosto è un crescendo: gli “AcuSting” sabato 6; il “Trio Canossa” domenica 14; “The Guitar Orchestra” dieci chitarre classiche sabato 27, poi il “botto” domenica 21 Lassociazione con Irene Fornaciari in concerto dalle 17:00, promosso dal Comune di Canossa e dalla Amministrazione Provinciale.

Ma c'è anche una anteprima del Festival sabato 30 luglio con QI GONG, meditazione in movimento, che si ripeterà poi tutti i giovedì sul belvedere al tramonto.

Per i cultori della storia di Matilde si preannunciano a settembre ,quattro incontri/conferenze di notevole autorevolezza: Carlo Arturo Quintavalle, grande storico dell'arte parlerà de” Geografia delle sepolture dei Canossa” ; Massimo Montanari, storico dell'alimentazione, ci intratterrà in una raffinata esposizione sui “Cibi sacri e cibi profani nel medioevo”; Renata Salvarani svolgerà da par suo, un parallelo tra “Matilde di Canossa ed Hildegard von Bingen: essere donne leader nei sec. XI-XII”. E a conclusione, un tema spesso accennato, ma mai approfondito: esiste un rapporto tra “Matilde-Michelangelo e i Conti di Canossa?”.

Interessanti saranno i relatori: la scrittrice americana Michelle Spike, nonché Pina Ragionieri ed Alessandro Cecchi, Presidente e Direttore della Fondazione Buonarroti, che proprio nella sede di Firenze, ha in corso la mostra su Matilde con documenti originali di Michelangelo Buonarroti attestanti ciò.

Tutte queste iniziative sono promosse dal Centro Turistico Andare a Canossa col patrocinio del Comune e la collaborazione della Strada dei Vini e dei Sapori di Scandiano e Canossa, e le associazioni Terre di Canossa e Casa di Paglia. Naturalmente il Festival comprende anche altri appuntamenti per la gioia dei bambini e dei podisti. Giovedì 11 agosto: Asineria: camminando sotto le stelle di S.Lorenzo da Case Martini a Canossa; “Miti, Storia, Leggende”con visita notturna all'orrido ed al Labirinto sabato 13 agosto; "Formadio", forma di Dio, cottura di una forma di parmigiano reggiano a cura di Umberto Beltrami il 20 agosto e una merenda per bambini con il “Sogno di Matilde a Canossa” con i rituali dell'investitura a Principesse e Cavalieri domenica 28 agosto ; ed infine lo spettacolo teatrale “Gennaio 1077: l'incontro”, dialogo tra Matilde ed Enrico IV°.
Tutte le iniziative si avvarranno dei servizi della Caffetteria per merende, aperitivi, buffet, degustazioni e cene.

Per info e prenotazioni cell.333.4419407; www.andareacanossa.it.